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Infermieri Professionali - Assistenti Sanitari - Vigilatrici d'Infanzia

L’Assistenza Infermieristica nel post-operatorio

La chirurgia ha subito notevoli mutamenti nel corso degli ultimi anni; anche la risposta assistenziale è mutata e sta mutando, in relazione all’insorgenza dei nuovi bisogni della popolazione che accede a tali prestazioni.

Il nuovo contesto che si viene a delineare richiama quindi tutti i professionisti della Sanità alla revisione sistematica di pratiche assistenziali, implementando sistematicamente nuovi strumenti di lavoro che supportino l’operatore nel quotidiano, quali procedure e protocolli aggiornati sulla base delle raccomandazioni internazionali e EBN, da adottarsi nell’ambito del percorso assistenziale del paziente sottoposto ad intervento chirurgico.

L’assistenza postoperatoria inizia subito dopo l’intervento chirurgico.

Un’adeguata assistenza nell’immediato postoperatorio (otto ore dall’intervento chirurgico) riduce l’indice di mortalità ed abbrevia il periodo di ospedalizzazione.

Il monitoraggio intensivo comprende:

  • Recupero degli effetti dell’anestesia

  • Recupero dello stato fisiologico (funzioni motorie, sensoriali, stabilizzazioni dei segni vitali,orientamento).

  • Eventuali complicanze

  • Gestione del dolore

  • Efficacia terapeutica

  • Cura di sé.

A)Posizionare correttamente il paziente (movimenti bruschi possono causare ipotensioni):

- Sollevare la testata del letto da 15° a 30° (no dopo interventi di ernia del disco)

- Assicurare il mantenimento del calore corporeo (il pz. potrebbe accusare ipotermia

- Rimuovere il camice monouso e vestire il pz. (per interventi complessi aspettare 8 ore)

B)    Predisporre un ambiente sicuro e confortevole:

- porre il campanello a portata di mano per garantire il bisogno di sicurezza

- predisporre un ambiente tranquillo e in penombra (la luce può dare fastidio agli occhi)

C)    Informare / educare il  paziente ed i  parenti:

- descrivere la postura da mantenere

- informare in merito a quando potrà assumere liquidi o alimenti per OS

- informare in merito ai tempi di ripresa dell’attività motoria, ai tempi di rimozione di tubi e drenaggi e sull’importanza che questi rivestono per la ripresa dello stato di salute (coinvolgere paziente e parenti nel processo di cura)

D)    Controllo del sito chirurgico e drenaggi

- Verifica esterna dell’aspetto, dell’integrità e dell’adesione della medicazione (il movimento Potrebbe aver causato un sanguinamento)

- controllo dei drenaggi e loro ancoraggio; verifica dei livelli di drenaggio (identificare

precocemente complicanze quali : ostruzioni, emorragie, attorcigliamento dei tubi)

- Controllo catetere vescicale, se presente, e suo ancoraggio (accertarsi che sia funzionale e in sede).

E)     Controllo della funzionalità respiratoria e cardiovascolare, per la prevenzione e riconoscimento precoce delle complicanze, rilevazione  dei seguenti parametri:  

- PAO

- Frequenza cardiaca

- Respiro

- Temperatura corporea.

 

F)     Acquisizione di informazioni e di dati in merito a :

- Tipo e durata dell’intervento

- Tipo anestesia

- Eventuali problematiche che possono  essersi verificate durante l’intervento

- Liquidi e terapie somministrati

- Perdite ematiche ed eventuali trasfusioni

- Parametri vitali

- Prescrizioni anestesiologiche o chirurgiche

- Informazioni sulle quali il chirurgo o l’anestesista desiderano essere informati.

 Evidenziare precocemente ogni complicanza:

Porre particolare attenzione su : Dolore, dilatazione gastrica, Frequenza del respiro (14-18 atti/min.), Caratteristica del respiro, Movimenti del torace, SaO2 >95% in ossigenoterapia, tosse, PA  sistolica < 150 mmHg,  PA diastolica < 90 mmHg,  confronto con i dati pre-operatori;

PVC deve essere tra 0 e +6 cm H2O ; F C 60-100 b/min ; temperatura corporea 36-37° C; distensione vescicale in paziente non cateterizzato; diuresi oraria in paziente cateterizzato 30- 70 ml/ ora entro 10 ore dell’intervento, stato di idratazione della cute, stato di idratazione delle mucose; bilancio idrico (in pareggio. In prima giornata è accettabile un bilancio leggermente negativo).

Cari colleghi cerco semplicemente di ricordarvi che l’attuazione di tali procedure può sicuramente migliorare la qualità dell’assistenza , e sufficiente non trascurare nessuno di questi elementi per far sì che la nostra professione possa crescere.

A presto. 

Bibliografia:

Per la stesura dell’articolo sono state consultate le seguenti Banche Dati:

MEDLINE  -  RCN  -   COCHRANE LIBRARY 

Informazioni tratte dai siti Internet:

www.nursesArea.it    -    www.nurse3000.it     -    www.salus.it www.med.unibo.it

Alfio Grasso

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